Alto e Basso Medioevo

Fase Medievale

giudaismo

Oria mantenne la sua importanza anche durante il periodo medievale, difatti risulta uno dei centri a continuità di vita della fascia di territorio posta tra Taranto e Brindisi. Di particolare rilevanza la comunità ebraica cittadina, di cui abbiamo alcune notizie anche durante l’alto medioevo, quando la città fornì innumerevoli dotti, filosofi, poeti e medici.

I maestri ebrei oritani si distinsero nello studio della Torah ed attraverso la loro elaborazione dottrinale risultarono precursori degli studi cabalistici. Tra questi va ricordato Shabbatai Donnolo: studioso della Qabbalh, oltre che farmacologo, medico e astrologo; ebbe fama di dotto del suo tempo.

L’Alto Medioevo

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Risale al 606 la prima notizia di una sede vescovile con vescovo Reparato. Nome di probabile origine longobarda, questo elemento riporta ad una popolazione in cui la componente longobarda dovette rivestire notevole importanza. A differenza di altri centri, Oria durante l’alto medioevo mantenne la sua importanza, conservando anche nelle fonti letterarie il “titolo” di civitas.Non risultano del tutto chiare le cause del successo della città durante questo periodo; tra queste, si potrebbe annoverare la continuità d’utilizzo della viabilità antica (via Appia), o ancora la maggiore facilità di difesa dell’abitato posto in altura rispetto al territorio circostante.

Tra il 670 e il 680 come riferisce Lupo Protospata (Lupo Protospata 867), Oria divenne possedimento Longobardo e rimase tale fino all’870 quando venne riconquista ai bizantini da Ludovico II, venuto a combattere i saraceni.

Le incursioni Saracene

saraceni

Nell’880, quando l’area cadde definitivamente in mano Bizantina sotto Basilio I.

Oria fu retta dal Protospatario Gaideris di Benevento, principe beneventano in esilio, probabilmente perché la popolazione era fortemente “longobardizzata”.

La città, fu assediata e saccheggiata da parte dei saraceni a più riprese, nel 915, nel 925 e nel 977, anno in cui venne deportato in Sicilia anche il futuro studioso Ebreo Shabbatai Donnolo.

Nel 1055 l’anonimo Neretino riferisce della conquista di Oria da parte del normanno Umfredo d’Altavilla, che sbaraglio le difese della città ancora in mano bizantina.

Nel 1062 la città venne eretta in Contea, poiché ci è noto un dominus dominator di Oria di nome Riccardo , che probabilmente la resse tra gli anni sessanta e ottanta dell’ XI sec

Federico II

Re Federico II

Re Federico II

Federico II nacque nel 1194 da Costanza II d’Altavilla e da Enrico VI Imperatore ed esponente della famiglia Sveva degli Hohenstaufen.

Alla morte della madre venne affidato alla tutela del neo eletto papa Innocenzo III, con cui avrà nel corso della vita un rapporto altalenante e non pochi contrasti.

L’imperatore si distinse come amante delle arti e della cultura (basti pensare che parlava ben sei lingue), sotto il suo dominio conobbe particolare sviluppo anche la poesia; non è un caso perciò che l’Imperatore venne ricordato come: ”Puer Apuliae” e “Stupor Mundi”. Incerto il suo passaggio diretto ad Oria, anche se sappiamo con certezza che intervenne nella riorganizzazione dei castelli pugliesi, tra questi anche quello oritano, cui dovette imporre restauri ed innovazioni al primo nucleo riferibile forse ad età normanna.

La figura dell’Imperatore viene tutt’ora ricordata nella cittadina salentina, durante il Torneo dei Rioni: tradizione vuole che Federico II bandì un torneo tra le contrade della città, in attesa dell’arrivo della futura moglie Jolanda di Brienne a Brindisi.